If… Then… Auguri (informatici) di Pasqua

If-ThenDa qualche settimana sto scrivendo un po’ (un bel po’…) di codice per realizzare il sito del Centro della Pastorale della Salute di Roma. Non sono un esperto, mi definisco uno “smanettone”. Diciamo che l’informatica mi piace e qualcosa di piccolo riesco a realizzarlo.

Non so se sapete che tra le istruzioni più importanti di qualsiasi programma ne esiste una che in inglese suona così: if… then… Tradotto: se… allora… SE (if) si verifica una certa condizione ALLORA (then) accade una certa cosa. Grazie a questa istruzione il programma “ragiona”, diventa capace di “scelte”, indirizza il flusso delle informazioni e dei dati verso l’obiettivo che vuole raggiungere il programmatore per offrire un servizio al fruitore finale. Nessun codice informatico potrebbe funzionare in modo efficiente senza istruzioni condizionali come if… then… Un programmatore di solito finisce per riempire pagine e pagine di if… then…, fino alla nausea, fino a dover prevedere anche le eccezioni più improbabili e persino gli imprevisti.

Prendiamo come esempio una condizione semplicissima: SE l’utente inserisce nel programma un numero maggiore di 0 ALLORA il programma scrive “Bravo!”. Questa istruzione in apparenza non richiede ulteriori elaborazioni: chi usa il programma può introdurre da qualche parte un numero e se il numero introdotto è positivo allora il programma lo premia con un complimento. Ma cosa accade se l’utente introduce il numero 0 o addirittura un numero negativo? Come reagirà la macchina, se il programmatore non ha previsto questo caso? E se l’utente fosse una signora, perché dovrebbe ricevere un complimento al maschile? E se, per fare un dispetto al programmatore, l’utente inserisse una lettera invece di un numero? O addirittura nulla? Ecco, in questo senso dicevo che il programmatore riempie pagine di if… then… pensando anche alle eccezioni più improbabili e agli imprevisti.

Qualcuno già si starà chiedendo che c’entra tutto questo con gli auguri di Pasqua.

Di sicuro i più “filosofi” hanno pronta l’osservazione non trascurabile che l’esempio del programma informatico mal si adatta all’uomo: un programma non è “libero” di ignorare le istruzioni scritte da un programmatore o peggio di violarle. Invece il flusso della vita umana è strapieno di if… then… che differiscono notevolmente dagli if… then… informatici: non si tratta di istruzioni che “qualcuno” avrebbe scritto perché fossero eseguite, bensì di scelte affidate all’arbitrio della coscienza e perciò stesso soggette ad interpretazioni ed errori.

Considerando poi l’elemento religioso, appare inaccettabile l’idea di un “dio-macchina” o di un “dio-programmatore” che avrebbero deciso di dar origine al cosmo – e all’umanità – perché eseguissero una serie di istruzioni fino a giungere a quella solenne, finale: SE sei stato buono ALLORA vai in Paradiso ALTRIMENTI all’inferno.

Frequentare l’informatica mi ha fatto apprezzare ancora di più Dio, la sua rivelazione, la sua opera di salvezza, l’umanità che egli ha voluto come partner di vita. Mi ha reso ancor più consapevole del fatto che Dio non ha scritto un “codice informatico”, ma ha intessuto e intesse sempre una storia di amore con l’umanità, nella quale lascia spazio persino a scelte indipendenti da lui e contrarie a lui. Altrimenti che storia d’amore sarebbe?

E la Pasqua? La Pasqua, attraverso gesti e narrazioni concrete, ci rivela le intenzioni più intime di Dio nei confronti dell’umanità. Intenzioni – realizzate di continuo – intessute di “logica” (il Logos divino…) e di emozioni. Durante queste settimane mi ha punto vaghezza immaginare in che modo un programmatore avrebbe potuto tradurre “Pasqua” in (pseudo) codice informatico e alla fine chiedermi se questo codice sarebbe potuto diventare “progetto di vita” a dimensione umana. Giudicherete voi. Intanto quelli che seguono sono i miei auguri per la Pasqua di Risurrezione del Signore Gesù.

 

SE sei peccatrice / peccatore ALLORA Dio è il tuo perdono
SE sei giusta / giusto ALLORA Dio è la tua gloria
SE sei stanca / stanco e disperata / disperato ALLORA Dio è la tua consolazione
SE sei forte e fiduciosa / fiducioso ALLORA Dio ti arruola per la missione
SE sei malata / malato ALLORA Dio ti riserva il suo onore
SE sei sana / sano ALLORA Dio ti prepara a servire
SE ti senti sola / solo ALLORA Dio è il tuo rispettoso prossimo
SE ti senti abbandonata / abbandonato ALLORA Dio è l’innamorato che ti cerca
SE ti senti finita / finito ALLORA Dio è il tuo nuovo inizio
SE sei morta / morto alla vita presente ALLORA Dio è la tua nuova vita
SE sei piena / pieno di vita ALLORA Cristo è davvero risorto